Vittoria Ci Siamo Finalmente Riusciti !!!!!

Dopo anni di insistenze per far timbrare i dirigenti per l’ottenimento dei buoni pasto, con la circolare del Capo del Personale odierna, dal mese di ottobre i buoni pasto ai dirigenti saranno erogati secondo norme e tempi dei livelli.

QUESTA E’ UNA NOSTRA ESCLUSIVA VITTORIA CHE SI AGGIUNGE AL FATIDICO 3% IL QUALE HA FRUTTATO AL NOSTRO FUA 1 MILIONE E OTTOCENTOMILA EURO CONSENTENDO COSì I PASSAGGI DI AREA E LE PROGRESSIONI ECONOMICHE.

FATTI E NON PAROLE

Oggetto: Servizio sostitutivo di mensa a mezzo buoni pasto – Circolare n.33765 del 9 luglio 2010 –
modifica ed integrazione del sistema gestione presenze (SGP) per i buoni pasto dei dirigenti .
Con la Circolare in oggetto sono state definite le modalità di erogazione del buono pasto per i
dirigenti, previa rilevazione della posizione nel sistema delle presenze, nel rispetto del generale
principio di autorganizzazione del dirigente che, ai sensi dell’art.19 del CCNL 2002-2005, fissa
autonomamente il suo orario di lavoro in relazione alle esigenze della struttura affidatagli ed agli
obiettivi e programmi da realizzare.
Attualmente, per l’attribuzione corretta dei buoni pasto al personale dirigente la procedura
informatica comporta verifiche e rettifiche da parte delle segreterie con dispendio di energie e
ritardi nelle quadrature di sistema.
Pertanto, chiarito che il riscontro della presenza nella sede di servizio del dirigente non è certamente
finalizzato alla verifica di una prestazione lavorativa predeterminata, ma risponde piuttosto ad una
esigenza di natura certificatoria, connessa alla corretta applicazione della normativa vigente e degli
istituti contrattuali previsti per la categoria, al fine del riconoscimento del buono pasto, è necessario
che venga attestata, in modo oggettivo, una permanenza minima in ufficio, non inferiore a 6 ore e
31 minuti.
Ciò premesso, nel far rinvio ai criteri di rilevazione previsti dall’accordo per l’attribuzione dei
buoni pasto al personale dirigente del comparto Ministeri dell’8 aprile 1997, nonché dal CCNL
relativo al personale dirigente dell’Area 1 2002-2005 stipulato il 21 aprile 2006 e da quello
sottoscritto il 21 febbraio 2010, quadriennio normativo 2006-2009, a partire dal mese di ottobre
c.a. sarà implementata nel sistema gestione presenze (SGP), la procedura per la rilevazione del
tempo di lavoro per quantificare il numero dei buoni pasto spettanti ai dirigenti sia di I che di II
fascia.
Il buono pasto, pertanto, sarà attribuito per la singola giornata lavorativa nella quale il dirigente
assicuri la sua presenza in servizio per un periodo superiore alle sei ore, anche non continuative, con
l’effettuazione della pausa, come ribadito anche dall’orientamento applicativo dell’ARAN AI 018,
senza più dover inviare la relativa autocertificazione.
I dirigenti avranno cura di provvedere alla sistemazione delle giornate sul SGP nel caso di servizi
fuori sede e di timbrature dispari, in quanto se non saranno state state raggiunte le sei ore e trentuno
minuti tra la prima timbratura in entrata e l’ultima timbratura in uscita, la procedura non
determinerà la valorizzazione del buono pasto.
La presente circolare viene pubblicata nella sezione intranet dedicata ai dirigenti.
Il Direttore Generale
(dott. Enrico Finocchi)
f.to digitalmente

22 OTTOBRE 2019

INCONTRO DEL 27 GIUGNO: LA RIORGANIZZAZIONE DEL MIT DOVE STA?

Diapositiva1

Nell’incontro di ieri, 27 giugno, questa rappresentanza sindacale ha messo a verbale la seguente dichiarazione:

“così come esposto durante il precedente incontro del 6 giugno scorso, a causa dell’emorragia di personale della periferia del settore trasporti terrestri ma anche nei Provveditorati e nel settore marittimo  si sono determinate situazioni di gravi  danni all’attività lavorativa. I lavoratori si trovano a fare il lavoro di tre persone. La situazione risulta in via di ulteriore peggioramento a causa della futura uscita di altro personale  in via di pensionamento e per la quota 100.

Questa O.S. da sempre schierata dalla parte dei lavoratori, abbandona il tavolo in segno di protesta fin quando non si avranno garanzie sul reintegro del personale per i servizi operativi ridotti in stato di agonia.

Si pensa di aiutare i lavoratori cambiando il metodo di valutazione dell’OIV perfezionando l’accanimento su chi fa il proprio dovere.

Noi siamo contrari ad ogni forma di protesta violenta, vedi i gilet gialli in Francia, ma chi governa non deve approfittare di questo senso di attaccamento e responsabilità nei confronti del proprio datore di lavoro: non si deve esasperare chi è già esasperato.

Non possiamo accettare che “il MEF ha chiuso i rubinetti”, non possiamo accettare di dismettere centri operativi che vengono chiusi per mancanza di personale dove il personale rimanente viene costretto ad accorparsi a sedi sicuramente non agevoli per i lavoratori, non possiamo inoltre continuare ad accettare i criteri, peraltro assenti di trasparenza, con i quali vengono assegnati gli incarichi.

Dimostrateci che siete veramente il Governo del cambiamento, noi non chiediamo di meglio”.

Il Coordinatore Nazionale
Agostino Crocchiolo

INCONTRO CON IL SIG. MINISTRO TONINELLI DEL 6 GIUGNO SUL PROGETTO DI RIFORMA DEL MIT

Quando ci si avventura a riformare un Ministero il minimo che ci si aspetta è quello, oltre aver sentito il parere dei sindacati, di aver ben sentito coloro che a prescindere dai colori governativi hanno gestito il dicastero e conoscono molto bene le poche gioie e i tanti dolori. Non ci sembra affatto che ciò sia accaduto, anzi ne siamo quasi certi.

Le piante organiche ferme da vent’anni, l’emorragia di personale con conseguenti danni all’attività lavorativa, in particolar modo ai lavoratori che spesso si trovano a fare il lavoro di tre persone, aggravato ulteriormente dalla futura uscita con la quota 100.

Si parla di alte strategie e tattiche ma quando abbiamo chiesto il necessario reintegro del personale ci è stato risposto che il MEF dice picche.

Vi terremo informati sulle, speriamo, evoluzioni della situazione più o meno tra quindici giorni.

 

20 marzo incontro per chiarimenti ANSFISA

Mercoledì scorso abbiamo incontrato su nostra richiesta i vertici dell’ANSFISA. L’incontro è stato da noi voluto per dissipare le nebbie che avvolgono la nascita della neonata Agenzia.

Dobbiamo ammettere la buona volontà dell’Ing. Mortellaro, Responsabile dell’Agenzia, nel cercare di dare una spiegazione sui futuri passi che si dovranno svolgere ma non ha fatto altro che creare ulteriori dubbi, vuoi perché non avvezzo alle relazioni sindacali vuoi perché secondo noi non hanno le idee chiare nemmeno loro.

Alla domanda posta dal nostro Tuzi, funzionario della VCA, sul come mai gli Uffici Ispettivi Territoriali della VCA da un bel po’ di tempo sono fermi creando interruzione di pubblico servizio in pratica non vi è stata risposta.

Abbiamo ribadito la necessità di incontri più frequenti per poter redigere insieme sia la costruzione dei profili economici sia i criteri per potervi accedere.

Vi terremo informati : Confintesa fp come sempre vigila .

Epilogo delle progressioni economiche-Corsi per esaminatore

Vi informo che oggi, 27 febbraio, abbiamo chiuso il discorso delle progressioni economiche ribadendo la nostra disapprovazione al modus firmato dalla triplice
Abbiamo portato a casa quello che avevamo posto come obiettivo vale a dire l’impegno dell’amministrazione a ripetere le progressioni anche per l’anno prossimo in modo da non lasciare fuori nessuno.
Ci hanno anche informato dei corsi di preparazione per esaminatori che verranno fatti sul territorio e tutto si dovrebbe concludere verso giugno luglio
La vera e propria informativa ci verrà data in seguito

Considerando il caos che regna sulla imminente partenza della ANSFISA,  noi abbiamo chiesto alle altre OO.SS. di avere un incontro unitario con l’Amministrazione che chiarisca i molteplici dubbi.

FUA 2018 progressioni economiche. Di seguito la nota a verbale sulla nostra non firma

Nota a verbale dell’incontro per la firma del FUA 2018

“La scrivente O.S. non firma il presente accordo poiché sono venuti a mancare tutti i presupposti indicati nella proposta consegnata all’Amministrazione indicata qui di seguito.

Ciò ci rammarica in modo particolare anche perché grazie alla nostra posizione mantenuta per tre anni siamo riusciti ad abbassare al 3% la somma devoluta dal FUA dei livelli ai dirigenti con conseguente implemento della somma da destinare ai dipendenti.”

Criteri progressioni economiche – Accordo integrativo

Proposta Confintesa FP

Tali sviluppi economici rimanendo interni all’Area di operatività non prevedono modifiche sostanziali di competenza del lavoratore invece devono riguardare il giusto adeguamento stipendiale del lavoratore al costo della vita parametrato agli anni di anzianità. Tale adeguamento, che ad oggi non è garantito come previsto dagli artt. 73, 74 e 75 del CCNL 12/2/2018, non deve basarsi su valutazioni sostanziali di competenza e valutazioni di merito bensì sull’armonizzazione degli incrementi stipendiali equi per tutti i lavoratori di ciascuna area. Ciò rende inopportuno all’interno dell’articolato qualunque clausola di valutazione tramite Test e Valutazioni del Dirigente che rispettivamente ricadrebbero sull’amministrazione come inutile peso economico e di usura stampanti gli uni e mortificazione del personale gli altri personale che, invece di poter presentare effettivi titoli sul lavoro espletato deve ridursi a valutazioni sommarie e soggettive. Ricordando che le ultime progressioni economiche sono avvenute in considerazione di anzianità e titoli di studio e sul lavoro espletato. Non potendo far progredire tutti, per assenza di fondi, una possibile garanzia sarebbe imporre la clausola di esclusione di chi ha ultimamente progredito almeno nei casi di parità di punteggio e come seconda clausola premiare la maggiore anzianità. Ovviamente la maniera più opportuna sarebbe l’individuazione dei fondi per la progressione economica di tutti.

Ribadendo l’inopportunità e lo spreco finanziario e di usura dotazioni (macchine/carta) dell’utilizzo dei test si fa notare che il numero di quiz per gli esami non garantiscono maggior competenza ma solo maggior memoria.

Per evitare di scalzare il personale che non ha progredito 10 anni fa reinserire il punto 4, mancato conseguimento della progressione economica all’esito delle procedure effettuate presso il MIT in punti 10. Numeri salvaguardia ipotetici visto che non si posseggono dati sul personale, mancando le piante organiche dal 1994.

 

27 febbraio 2019

 

Progressioni Economiche. Noi troviamo il modo di farle, i soliti noti il modo di guastarle

Oggi, come già vi avevo annunciato, ci siamo riuniti per l’accordo sulle progressioni economiche.

La nostra proposta non è stata accettata: si faranno i quiz .

Ovviamente non abbiamo firmato; vi terrò informati sull’andamento in itinere.

Qualunque commento è inutile; di seguito la nostra proposta

Proposta Confintesa F.P.

Criteri progressioni economiche – Accordo integrativo

Tali sviluppi economici rimanendo interni all’Area di operatività non prevedono modifiche sostanziali di competenza del lavoratore invece devono riguardare il giusto adeguamento stipendiale del lavoratore al costo della vita parametrato agli anni di anzianità. Tale adeguamento, che ad oggi non è garantito come previsto dagli artt. 73, 74 e 75 del CCNL 12/2/2018, non deve basarsi su valutazioni sostanziali di competenza e valutazioni di merito bensì sull’armonizzazione degli incrementi stipendiali equi per tutti i lavoratori di ciascuna area. Ciò rende inopportuno all’interno dell’articolato qualunque clausola di valutazione tramite Test e Valutazioni del Dirigente che rispettivamente ricadrebbero sull’amministrazione come inutile peso economico e di usura stampanti gli uni e mortificazione del personale gli altri personale che, invece di poter presentare effettivi titoli sul lavoro espletato deve ridursi a valutazioni sommarie e soggettive. Ricordando che le ultime progressioni economiche sono avvenute in considerazione di anzianità e titoli di studio e sul lavoro espletato. Non potendo far progredire tutti, per assenza di fondi, una possibile garanzia sarebbe imporre la clausola di esclusione di chi ha ultimamente progredito almeno nei casi di parità di punteggio e come seconda clausola premiare la maggiore anzianità. Ovviamente la maniera più opportuna sarebbe l’individuazione dei fondi per la progressione economica di tutti.

Ribadendo l’inopportunità e lo spreco finanziario e di usura dotazioni (macchine/carta) dell’utilizzo dei test si fa notare che il numero di quiz per gli esami non garantiscono maggior competenza ma solo maggior memoria.

Per evitare di scalzare il personale che non ha progredito 10 anni fa reinserire il punto 4, mancato conseguimento della progressione economica all’esito delle procedure effettuate presso il MIT in punti 10. Numeri salvaguardia ipotetici visto che non si posseggono dati sul personale, mancano le piante organiche dal 1994.

In ultimo la nostra proposta purtroppo in teoria, dovrebbe essere ascoltata se non altro perché grazie alla nostra posizione siamo riusciti ad abbassare al 3% la somma devoluta dal FUA dei livelli ai dirigenti .

 

Nota a verbale inerente l’incontro avuto in data 29 gennaio 2019 sulla costituzione dell’Agenzia ANSFISA(DL28/09/2018 n.109 Decreto Genova)

Nota a verbale inerente l’incontro avuto in data 29 gennaio 2019 sulla costituzione dell’Agenzia ANSFISA(DL28/09/2018 n.109 Decreto Genova)

 

La scrivente O.S. manifesta le sue molteplici perplessità sulle argomentazioni espresse dalla parte politica durante la convocazione richiesta dalle parti sindacali.

Le perplessità nascono nel momento in cui vengono delineate a sommi, molto sommi, capi le attività, la composizione ed i compiti della nascitura Agenzia; ci è stato detto che, per la costituzione, rimarcherà le Agenzie del MEF.

Considerando che ancora non vi è luce sul riordino del Dicastero né sulle piante organiche ferme dal 1994 ci chiediamo su che base si può costruire non solo l’Agenzia ma qualsiasi nuovo settore operativo nel nostro Ministero, un Ministero oltretutto fermo sotto il profilo professionale (formazione) ed economico da innumerevoli anni.

Noi chiediamo a viva voce, a questo che si dichiara “Governo del cambiamento”, un vero cambiamento fatto di incontri chiari e propositivi con le parti sindacali, che non dimentichiamo rappresentano i lavoratori.

Considerando che veniamo da un periodo buio in materia di relazioni sindacali, questo potrebbe essere sicuramente un segnale forte e chiaro di cambiamento da noi tutti auspicabile.

 

 

Progressioni economiche Incontro del 22 gennaio

Stamane siamo stati convocati dal Capo del Personale, Dott. Finocchi, per accordarci sulle tanto agognate progressioni economiche. La situazione è ferma considerato che noi non accettiamo la proposta dell’Amministrazione di fare svolgere i quiz.

Purtroppo la nostra voce non faceva parte di un coro ma era solista. Aggiornamento al 5 febbraio p.v.

AUGURI

Un altro anno è passato
Abbiamo portato a casa molte soddisfazioni grazie al contributo di tutti voi e soprattutto grazie al nostro Segretario Generale che ci ha messo nelle condizioni di poter agire per il meglio nei confronti dei lavoratori del Pubblico Impiego .
L’appartenenza a Confintesa è motivo di orgoglio, il Sindacato che si differenzia tra tutti gli altri, ma questo voi lo sapevate già.
Auguri a tutti voi, auguri a tutti noi